“Nell’ampio scenario degli studi sull’adolescenza1, che dedicano approfondimenti allo stato di benessere e
malessere, al corpo, le relazioni, gli spazi digitali, la presente ricerca nasce con l’intento di interpretare il tema
specifico della violenza nelle relazioni affettive onlife2 (teen dating violence3), ampliando lo sguardo anche alle
relazioni amicali e sociali tra pari, un ambito di indagine recente e complesso, nonché ancora poco
approfondito sul piano empirico e teorico.
In questo studio, la chiave interpretativa della violenza di genere4 aiuta a leggere e riconoscere il presentarsi
di comportamenti di controllo e violenza (e il loro eventuale acuirsi) tra ragazzi e ragazze. Questa stessa lente
consente di interpretare anche l’apparente paradosso di condotte violente nelle relazioni che in alcuni casi
sono agite non solo dai ragazzi ma anche dalle ragazze, mettendo a fuoco le differenze di tali atti e
comportamenti anche in relazione alle loro motivazioni e conseguenze. Queste ultime non ricadono allo
stesso modo su tutte e tutti, ma seguono una linea di genere, che rende la violenza strutturalmente
asimmetrica: in altre parole, la violenza nelle relazioni in adolescenza ha costi più alti per donne, ragazze e
persone non conformi al genere, in termini, per esempio di paura, rinunce, stigma e rischi.
Nonostante nelle relazioni quotidiane, già a partire dall’adolescenza, i confini tra cura, gelosia e controllo
siano spesso poco chiari e i copioni violenti circolino e diventino pratiche “a disposizione” di tutte e tutti5.. ,
osservando il fenomeno nel suo complesso, dai dati più recenti arriva conferma della particolare esposizione
delle più giovani. Nel report ISTAT “La violenza contro le donne, dentro e fuori la famiglia – Primi risultati
2025”6 sono proprio le 16-24enni a emergere come gruppo più colpito dalla violenza maschile: il 37,6%
dichiara di aver subito almeno una violenza fisica o sessuale negli ultimi cinque anni (11% delle donne 16-
70enni complessive): quasi 10 punti in più rispetto al 2014. L’aumento è trainato soprattutto dalle violenze
sessuali, che passano dal 17,7% al 30,8%. L’esposizione riguarda tutti i tipi di autore, ma l’incremento più forte
è legato agli ex partner (dal 5,7% al 12,5%) e agli uomini non partner (parenti, amici, conoscenti, sconosciuti:
dal 15,3% al 28,6%).
Il quadro nazionale “medio” appare stabile rispetto all’indagine ISTAT del 20147, ma nasconde un netto
peggioramento generazionale: adolescenti e giovani adulte sono oggi molto più esposte (ma forse anche più
consapevoli rispetto al fenomeno e dunque più propense a parlare delle esperienze subìte e a denunciare)8.
Il quadro sembra confermato da un recente approfondimento di ISTAT sugli accessi al Pronto Soccorso e i
ricoveri ospedalieri delle e dei minorenni per motivi legati alla violenza. Sebbene i dati includano anche
violenze subìte da adulti, gli accessi al PS con diagnosi di violenza di bambine e ragazze sono circa il doppio
rispetto a bambini e ragazzi (84,5 per 100.000 vs 45,1) e il divario di genere è massimo nella classe 11-17 anni:
il tasso di accesso al PS è quasi tre volte più elevato nelle giovani (117,8 per 10.000 vs 44,4); la violenza
sessuale è la causa principale degli accessi al PS (34,5% rispetto al totale degli accessi con diagnosi di
violenza), in particolare nel genere femminile (46,3%) e nella classe 11-17 anni (55,2%)9.
La violenza nelle relazioni tra adolescenti non nasce dal nulla: si inserisce in una cultura che, storicamente,
assegna a donne e uomini ruoli diversi e distribuisce potere e libertà in modo diseguale. In questo senso, i
risultati della presente ricerca suggeriscono l’opportunità di approfondire ulteriormente contesto, dinamiche
e agiti di violenza tra giovani adolescenti nelle loro relazioni intime, per non rischiare di leggere l’attualità con
lenti interpretative inattuali, e per restituire una fotografia che dia conto delle differenze e le sfumature
interne al fenomeno.” (Estratto dalla Introduzione della Ricerca)
Per il download della Ricerca: https://www.savethechildren.it/cosa-facciamo/pubblicazioni/stavo-solo-scherzando

