Giornata dei Giusti dell’umanità

Feb 28, 2021 | Osservatorio Cittadino

Il 6 marzo si celebra la Giornata dei Giusti dell’umanità, solennità civile istituita per legge nel 2017 grazie all’impegno di Lucio Romano, allora senatore della Repubblica e promotore della legge, che ha raccolto l’appello dell’associazione Gariwo e del Parlamento Europeo. Su questo tema si terrà, infatti, martedì 2 marzo un evento on line – organizzato da Comunità Solidale – con la partecipazione di ospiti illustri quali Luigi Manconi, coordinatore dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Gabriele Nissim, presidente di Gariwo.

Senatore Romano perché la Giornata dei Giusti dell’umanità?

Come riportato nella legge, la Giornata è dedicata a mantenere viva e a rinnovare la memoria di quanti, in ogni tempo e in ogni luogo, hanno fatto del bene salvando vite umane, si sono battuti in favore dei diritti umani durante i genocidi e hanno difeso la dignità della persona rifiutando di piegarsi ai totalitarismi e alle discriminazioni tra esseri umani. A partire dalla definizione di Yad Vashem, è stato esteso il concetto di Giusto. La Giornata viene celebrata con iniziative in Italia, in Europa e nel mondo, nei Giardini dei Giusti, nelle scuole, con le istituzioni, le amministrazioni locali, le associazioni del territorio e grazie al lavoro di tutti i soggetti che animano la Gariwo Network (acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide, la foresta dei Giusti), rete che unisce le varie realtà impegnate nella diffusione del messaggio dei Giusti.

Quindi, una memoria che si estende anche alla storia più recente?

Certo, è proprio questa la finalità delle iniziative. È fondamentale rappresentare la memoria non solo collegandola a una determinata fase storica, ma anche alle tante altre che segnano il nostro tempo. Ce n’è ancora tanto bisogno. Basti pensare – solo per citarne alcuni esempi – agli ultimi episodi di odio in rete rivolti a Liliana Segre. La funzione del ricordo e delle giornate della memoria non sono da derubricare a meri rituali, ma un insegnamento incessante dove ognuno si deve caricare della responsabilità nel proprio tempo. Occorre partire dalla buona volontà della responsabilità personale perché diventi poi responsabilità comunitaria. 

Tante storie e tante testimonianze, forse anche poco conosciute?

La Giornata dei Giusti raccoglie e ricompone storie di uomini e donne che si sono impegnati o si impegnano a soccorrere perseguitati, a difendere la dignità umana, a testimoniare la verità per non dimenticare, a tutelare la legalità. Tra i Giusti sono state riconosciute personalità, alcune, note a tutti e, altre, sconosciute forse ai più. Tra i Giusti si annovera, ad esempio, il campione Gino Bartali che trasportava documenti nel manubrio e nella sella della sua bicicletta, e poi li consegnava alle famiglie dei perseguitati tra Firenze e Assisi. Quando veniva fermato e perquisito, chiedeva espressamente che la bicicletta non venisse toccata, giustificandosi dicendo che le diverse parti del mezzo erano state attentamente calibrate per ottenere la massima velocità. Bartali ha contribuito così al salvataggio di ben 800 persone fra il settembre 1943 e il giugno 1944. E così altri dei nostri tempi come Stratos Valiamos il “pescatore di uomini” dell’isola di Lesbo che ha salvato un numero inimmaginabile di persone, che a lui devono la vita, anche se il suo intervento non risulta da nessun registro ufficiale. O come Ruth Bader Ginsburg giudice liberal e pioniera della parità di genere. E poi il giudice Rocco Chinnici e Don Pino Puglisi. L’elenco dei Giusti è lungo. Conoscere le loro biografie aiuta la costruzione della memoria educativa, capace di parlare ai giovani.

Come Comunità Solidale quali iniziative proporrete ad Aversa?

Innanzitutto, martedì prossimo abbiamo organizzato sulla nostra pagina facebook un incontro in diretta con la partecipazione di ospiti di rilievo su questo tema. L’abbiamo immaginato come primo step di confronto culturale in preparazione al secondo appuntamento. Proporremo, infatti, poi al Comune di Aversa di dedicare anche nella nostra città il “Giardino dei Giusti”, così come già fatto in altre città d’Italia. Si tratta di un’iniziativa che non richiederà alcun impegno economico a carico dell’amministrazione comunale che dovrà solo individuare un albero che – per tipologia di pianta o collocazione – veicoli simbolicamente il messaggio. Sono luoghi di memoria, ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti. Quasi cento Giardini sono già sorti negli anni in Italia e nel mondo grazie alla passione di amministratori pubblici, associazioni, insegnanti e cittadini. 

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Lucio Romano

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