“Oggi, giornata internazionale della donna, si rinnova un impegno non solo simbolico. Le conquiste di questi anni sono certamente state tante ed è innegabile che la condizione femminile nel nostro Paese sia costantemente e progressivamente migliorata. Oggi ci sono dati confortanti come quello di Unioncamere su un aumento rispetto al 2015 di circa 10.000 donne che guidano le imprese. Nel corso di questa legislatura sono stati approvati significativi interventi legislativi come la ratifica della Convenzione di Istanbul, il decreto antifemminicidio, il piano triennale dell’offerta attuativa dei principi di pari opportunità nella dimensione formativa, l’introduzione del congedo retributivo di tre mesi per persone vittime di violenza di genere e l’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta. Ma non siamo soddisfatti. Le statistiche infatti sono ancora molto scoraggianti: 652.000 donne hanno subito stupri e 746.000 sono le vittime di tentati stupri. Si tratta di una violenza che matura in particolare nel contesto domestico e all’interno di relazioni affettive. Negli ultimi dieci anni, delle 1.740 donne assassinate in Italia, 1.251 (il 71,9 per cento) sono state uccise in famiglia, 846 di queste (il 66,6 per cento) all’interno della coppia, 224 (26,5 per cento) per mano di un ex partner. Sono dati sconvolgenti e inaccettabili in una società quale la nostra che dovrebbe riconoscere i diritti fondamentali di ogni essere umano, al di là dell’appartenenza a qualsiasi sesso”. Lo ha dichiarato il senatore di Democrazia Solidale, Lucio Romano, Vicepresidente Commissione Politiche UE, intervenendo nell’Aula di Palazzo Madama.

