La Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) ha condannato l’Italia in merito all’inquinamento della Terra dei Fuochi. La sentenza riporta, tra le motivazioni del pronunciamento, l’Indagine conoscitiva del Senato: “Effetti dell’inquinamento ambientale sull’incidenza dei tumori, delle malformazioni feto-neonatali ed epigenetica”. Indagine di cui ho avuto la responsabilità di essere promotore, relatore ed estensore nella XVII Legislatura.
La Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che l’Italia ha violato il diritto alla vita ai sensi dell’art. 2 CEDU e, tra l’altro, per non aver impedito il sistematico inquinamento di un’ampia area del territorio della Campania. Causato da sversamenti e roghi di rifiuti di ogni sorta. Inoltre, la CEDU condanna l’Italia anche per non aver proceduto in maniera tempestiva e adeguata a intervenire sui rischi per la salute derivanti da tale inquinamento. Tenuto conto, come la stessa Corte rileva, di un rischio quantomeno risalente ai primi anni ’90.
Ecco la sentenza con evidenziate (in giallo) le motivazioni che richiamano l’Indagine conoscitiva.
CASE-OF-CANNAVACCIUOLO-AND-OTHERS-v.-ITALY

