Una grande testimonianza di politica, di democrazia, di rigore morale, di valori. “Il costruttore”, ovvero Alcide De Gasperi. Quest’anno ricorre il 70° anniversario della morte. Mi permetto di consigliare la lettura del libro di Antonio Polito. “Chi vuole rottamare, chi promette di asfaltare, chi minaccia di usare la ruspa. I politici dei nostri giorni amano distruggere, annunciano di voler abbattere l’edificio del passato, anche se di solito finiscono per abbattersi da soli”, così Antonio Polito nell’introduzione del libro.
Che prosegue: “Ci fu invece un uomo che si propose come «costruttore»: Alcide De Gasperi. Nel 70° anniversario della morte, cinque lezioni di straordinaria attualità che spaziano dalla sua concezione della democrazia come «antidittatura», che lo portò ad essere prima antifascista e poi anticomunista, alla politica estera, alla gestione della spesa pubblica, all’intervento del Mezzogiorno. Un modello per i politici dei nostri tempi.”
Tra le tante e significative citazioni riportate nel libro, “alla futura moglie, abituata a una certa agiatezza, ricordava prima del matrimonio la sua modesta situazione finanziaria e l’impegno alla sobrietà che aveva assunto con se stesso: «Con le mie attitudini posso, se vorrò guadagnare di più. L’avrei potuto anche fin d’ora, ma mi sono tracciate norme di severo disinteresse perché mi preme soprattutto la valutazione morale. Io sono tranquillo che tu condividerai con me le larghezze e le strettezze della vita e che in te troverò un sostegno per addolcire quella preoccupazione che venisse, non un aculeo verso i guadagni che potessero turbare la limpidezza della mia vita politica.»

