Riservare classi separate per disabili. Una proposta lanciata da un candidato al Parlamento Europeo e che contraddice i fondamentali della nostra democrazia che si riconosce nel principio di uguaglianza della Costituzione. Proprio sul versante della politica è necessaria un’assunzione di responsabilità. Ma l’interrogativo ancor più pressante e decisivo è: quale politica? La necessità è ancor più avvertita proprio in un contesto culturale segnato da una diffusa percezione di dissoluzione di certezze e valori condivisi. Partecipo a diversi incontri su temi di etica sociale e politica. Ebbene, risulta sempre più diffusa l’esigenza di riprendere i valori dell’umano. Il nostro essere cittadini responsabili si realizza nella reciprocità. Ovvero nell’essere “per” gli altri. Prendersi cura senza ghettizzare. Senza escludere. Senza creare categorie di persone da scartare. È la visione comunitaria e solidale della politica che si fa davvero carico delle fragilità e delle vulnerabilità. Di chi, ritenuto estraneo, è abbandonato sul ciglio della strada.
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