(ANSA) – ROMA, 16 DIC – “Presentare 17mila emendamenti vuol dire bloccare il lavoro della Commissione Affari Costituzionali e ritardare l’esame in Aula della riforma elettorale”. Lo afferma il senatore Lucio Romano, aderente a Democrazia Solidale e membro del Gruppo Autonomie, secondo il quale “non è possibile scambiare la dialettica democratica con lo scambio fra ordine del giorno e ritiro degli emendamenti”. “Ha ragione – afferma Romano – la presidente Anna Finocchiaro quando avverte che la Commissione non si fa ingabbiare”. “Serve il più ampio accordo possibile ma -sostiene Romano – non possiamo subire il diktat della minoranza e del suo ostruzionismo poco costruttivo. Il tempo per ragionare e discutere deve concludersi con la decisione. Il percorso delle riforme deve andare avanti”.(ANSA).

