“La prima causa di uccisione nel mondo delle donne,fra i 16 e i 44, è l’omicidio da parte di persone conosciute”, ha osservato il senatore Lucio Romano, capogruppo della Commissione diritti umani, intervenendo in Aula sulla violenza di genere e sul femminicidio. “Per fermare i quali”, ha sostenuto Romano, “oltre a norme finalizzate, dobbiamo costruire un percorso di condivisi valori e in sintonia di intenti, perché i diritti vivono solo là dove davvero concretizzati”. “Già perché”, ha continuato Romano, “trionfa la logica del possesso e del dominio. Una schiavitù molto diffusa, da cui perfino omicidi e suicidi. La violenza è un problema strutturale: riguarda tutte le forme di discriminazione e violenza che annullano la donna nella sua identità e libertà non solo fisicamente, anche nella dimensione psicologica, nella socialità, nella partecipazione allavita pubblica. Il provvedimento persegue tre obiettivi: prevenire la violenza sulle donne, punire in modo certo e proteggere le vittime. Lo scopo ultimo,ovviamente, è quello di raggiungere l’eguaglianza di genere de iure e de facto”, ha concluso Romano.

