“Accolgo e condivido l’appello di tanti e autorevoli filosofi italiani, pubblicato oggi su Avvenire, per l’approvazione al Senato della legge sullo Ius soli e lo Ius culturae. Una legge di civiltà che ratifica i diritti di bambini e adolescenti, nati e formatisi in Italia. Italiani di fatto. Non è più concepibile ancora la loro esclusione dalla cittadinanza”, dichiara il senatore Lucio Romano, esponente di Democrazia Solidale e vicepresidente della Commissione Politiche dell’UE.
“Condivido un civile e democratico dibattito fatto di dialogo e di confronto. Deplorevoli, invece, le posizioni condizionate da utilità elettoralistiche. Alcuni, tentando di impedire con la forza la discussione in Senato. Altri, astenendosi, ugualmente esprimono una palese avversione nonostante si siano autodefiniti i “francescani” di oggi. Si esige chiarezza e trasparenza di argomentazioni. Questi sono temi troppo seri da sfruttare per lucrare consensi, trasmettendo anche errate informazioni”, conclude il senatore Romano.

