Comunicato Stampa 27.02.2017 | Suicidio assistito Dj Fabo. Lucio Romano: scelta drammatica che non giustifica legge pro eutanasia

Feb 27, 2017 | Archivio articoli 2013 - 2020

“Nella scelta di Dj Fabo, nella sua umana drammaticità, non si strumentalizzi per evocare la necessità di una legge a favore dell’eutanasia. La vita, ancor più se gravemente fragile e sofferente, merita rispetto e conforto, fino al momento estremo e anche oltre. Nessuna legge, per quanto puntuale sia, potrebbe dare una risposta compiuta e chiara in situazioni sempre singolari e laceranti che meritano profonda attenzione”, dichiara il senatore Lucio Romano, esponente di Democrazia Solidale, componente delle Commissioni Igiene-Sanità e Diritti Umani.

“Il suicidio assistito non è soluzione al dolore e alla sofferenza. Così come non lo è l’eutanasia. Sarebbe opportuno invece un approfondimento, fondato su solide argomentazioni, per iniziare almeno a chiarire le procedure definite suicidio assistito di persona con tetraplegia. Inoltre, che non si faccia confusione tra eutanasia, suicidio assistito e omicidio del consenziente; si chiarisca che l’eutanasia, sotto il profilo giuridico, non è il rifiuto delle cure operato da un paziente competente né è la rinuncia all’accanimento clinico; si evidenzi, non ultimo, l’irriducibile relazione di alleanza di cura tra operatore sanitario e paziente contraddistinta dalla fiducia di una persona segnata dalla sofferenza che si affida alla coscienza del sanitario per essere assistito e curato; si sottolinei l’importanza delle cure palliative e delle terapie del dolore,” conclude Romano.