“Grave e preoccupante la decisione della Danimarca di trattenere i beni dei richiedenti asilo per contribuire alle spese del loro mantenimento e alloggio. È una soluzione iniqua e ingiusta. Uno Stato, modello per civiltà, democrazia e riconoscimento dei diritti fondamentali, stupisce per una decisione che avvilisce e vessa i profughi, confiscando loro beni”. Lo ha detto il senatore Lucio Romano, esponente di Democrazia Solidale e vicepresidente della Commissione Politiche Unione Europea, intervenendo in Aula. “Una scelta che contrasta con i principi di solidarietà umana e politica che devono regolare i rapporti fra gli uomini e gli stati. Un vulnus ai fondamentali valori che hanno ispirato i promotori di un’Europa unita. Una scelta fatta da uno degli stati più ricchi in Europa e comunicata nel giorno della Memoria, in cui tutti ricordiamo la Shoah. Credo fermamente che tutta la comunità europea debba farsi carico di iniziative concrete per scongiurare queste scelte e recuperare l’autentico spirito dell’Unione. Non è ripristinando muri o barriere spinate, oppure avvalendosi dei beni dei rifugiati che l’UE potrà affrontare questo difficile passaggio storico. Servono senso di giustizia ed equità, fermezza nel riconoscimento dei diritti fondamentali e avvertita consapevolezza degli ideali comunitari”, conclude il senatore Romano.

