“Nell’annunciare il voto favorevole ad Dl Sud del Gruppo delle Autonomie, mi corre l’obbligo di sottolineare che destinare fondi al Mezzogiorno è una necessità dettata dall’urgenza di sanare situazioni di criticità. Fare ciò che in passato non è stato fatto e dare risposte rapide e valide allo stesso tempo. Destinare 55 miliardi di euro al Fondo di sviluppo e coesione forse non può assicurare una soluzione definitiva a problemi atavici che richiedono una costanza di azioni, ma è certo un concreto segnale di attenzione e il tentativo di dare attuazione a quella teoria della giustizia di John Rawls fondata sull’uguaglianza delle opportunità. Dotare di 100 milioni di euro la riqualificazione dei servizi di radioterapia oncologica nelle regioni del Mezzogiorno o incrementare fino a 400 milioni di euro il fondo per le non autosufficienze, sostenendo anche le persone affette da SLA, è particolarmente significativo. Specie quando questi stanziamenti vengono accompagnati, controllati e seguiti nel loro percorso. Si deve rifiutare l’idea che il Mezzogiorno abbia ancora bisogno di politiche speciali e mi auguro che in un breve e ragionevole tempo tutto ciò non sia più necessario. Il Mezzogiorno sta all’Italia come l’Italia sta all’Europa. Ma sarebbe ancora meglio dire che il Mezzogiorno sta in Italia come l’Italia sta in Europa”. Lo dichiara il senatore di Democrazia Solidale, Lucio Romano, intervenendo in dichiarazione di voto nell’Aula di palazzo Madama

