“Dopo ogni strage di persone migranti, i giornali registrano lo sgomento, l’angoscia, il dolore, lo scandalo e purtroppo i tentativi di manipolare la tragedia a fini di piccola bottega partitica. Esseri umani che fuggono da guerre, da conflitti civili e dalla povertà, si imbarcano sulle carrette del mare e trovano la morte mentre i loro paesi d’origine si destabilizzano sempre più e mentre le società occidentali, e in particolare l’Europa, non riescono a individuare soluzioni comuni ed efficaci”. Lo dichiara in una nota il senatore Lucio Romano aderente al Gruppo Per le Autonomie e componente della Commissione Diritti Umani. “Non ha più senso dire ‘basta’ a questa strage continua, pena l’assuefazione a un escalation di lutti e dolore che si consumano nel Mar Mediterraneo”, continua il senatore Romano, esponente di Democrazia Solidale. “L’Unione Europea ha il dovere improcrastinabile di ripensare immediatamente strategie e strumenti, cominciando da Triton, cercando di creare fronte comune con gli organismi internazionali, primi fra tutti l’Onu che ha l’obbligo di intervenire. Deve essere un impegno comune. L’Italia non può essere lasciata sola. Lo reclamano tante vittime che sono annegati sognando l’Europa, lo pretendono le nostre coscienze, l’impongono le nostre responsabilità istituzionali”, conclude il senatore.

