Provvedo a fornire un’argomentata risposta che chiarisce quanto, demagogicamente in via propagandistica, è stato descritto da alcuni sul tema RC Auto in Campania.
Il provvedimento (A.S. n.1299: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, recante interventi urgenti di avvio del piano «Destinazione Italia», per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione dei premi RC-auto, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015) è stato approvato dalla Camera dei Deputati l’11 febbraio 2014, pervenuto al Senato il 12 febbraio e ivi approvato il 19 febbraio 2014.
Il Decreto Legge in oggetto aveva come data di scadenza il 21 febbraio 2014, vale a dire che nessun emendamento sarebbe stato approvato pena decadenza dell’intero provvedimento e di tutti gli effetti positivi connessi, come a tutti ben noto in diritto costituzionale. Pertanto la presentazione degli emendamenti non aveva alcun significato se non quello puramente formale e senza alcuna ragionevole ricaduta pratica.
In particolare si pone all’attenzione un dato del tutto non trascurabile: il Decreto è stato trasmesso al Senato senza l’articolo 8 (Disposizioni in materia di assicurazione R.C. auto) contenuto in origine e soppresso dalla Camera che ha modificato anche il titolo del Decreto (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, recante interventi urgenti di avvio del piano «Destinazione Italia», per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015).
Quindi il Decreto giunto al Senato già non conteneva alcun articolo né riferimenti alla materia assicurativa.
Al Senato si è tentato di introdurre, tramite emendamento di opposizione, un nuovo articolo (art.7bis – Votanti: 251; Favorevoli: 93; Contrari: 157; Astenuti: 1) del tutto incoerente con l’oggetto dell’art. 7 (Razionalizzazione dell’istituto del ruling di standard internazionale) e con argomentazione limitata rispetto alla complessità del tema RCA.
Questa tematica richiede, invece, specifico provvedimento che davvero ponga termine alla discriminazione nei confronti dei cittadini italiani residenti nelle regioni meridionali con particolare riferimento all’area metropolitana partenopea.
Si fa presente, poi, che sull’art.7bis è stato espresso parere negativo sia del Relatore sia del Governo, proprio per tutti i motivi suddetti.
Di conseguenza, per assicurare quanto prima la ripresa del dibattito parlamentare sul tema RCA e regioni meridionali, con azioni concrete, ho immediatamente inoltrato il 26 febbraio 2014 Interrogazione a risposta scritta al Ministro dello Sviluppo Economico.
Comunicato Stampa 15.3.2014 | Lucio Romano: Nota sul tema RC Auto in Campania
Lucio Romano
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