Roma, 1 ago – “Con l’approvazione da parte dell’aula del Senato del Ddl 2217 ‘Disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero e dello sfruttamento del lavoro in agricoltura’ abbiamo fatto un passo in avanti fondamentale per la civiltà giuridica del nostro Paese, per la tutela del lavoro e per la lotta al caporalato, crimine odioso che si rivolge contro persone a cui si negano diritti”, lo scrive il senatore Lucio Romano esponente di Democrazia Solidale e vicepresidente della Commissione Politiche Europee sul proprio profilo Facebook. “Un passo avanti che ci allinea agli altri Paesi europei e che si concretizza con introduzione dell’arresto in flagranza, confisca nei confronti dell’azienda e assegnazione dei proventi al Fondo per le misure antitratta, sanzioni amministrative, rafforzamento dei sistemi di controllo e tutela della collaborazione processuale, punizione del datore di lavoro o utilizzatore che impieghi manodopera reclutata dall’intermediario”, continua Romano. “Al di là delle soluzioni tecniche adottate per contrastare questo reato mi preme sottolineare due aspetti: le aziende agricole sono chiamate a rispondere in caso di episodi di caporalato nella comune convinzione che siano all’altezza della loro responsabilità sociale di impresa, fondamento di un tessuto sociale coeso e solidale. Il secondo aspetto è legato alla valorizzazione della rete di lavoro agricolo di qualità, proprio perché per le aziende italiane la qualità è un risultato da perseguire non solo nel prodotto, ma anche nella modalità di produzione. Ora è auspicabile un iter rapido di approvazione anche nell’altro ramo del Parlamento”, conclude Lucio Romano.

